
Il 24 settembre 1991 usciva Nevermind, il secondo album in studio dei Nirvana. Nessuno – né la band, né la casa discografica Geffen Records – poteva immaginare quello che stava per accadere. L’obiettivo dichiarato era vendere 250.000 copie, per eguagliare “Goo” dei Sonic Youth. Il risultato fu un terremoto culturale che vendette oltre 30 milioni di copie nel mondo, spodestò Michael Jackson dalla vetta delle classifiche, e cambiò per sempre il volto della musica rock.
Nevermind fu una rivoluzione generazionale. Rolling Stone lo ha inserito al 17° posto nella lista dei 500 migliori album di tutti i tempi, mentre la rivista britannica Q lo ha posizionato al 3° posto della classifica dei 100 migliori album. Nel 2005 è stato inserito nella National Recording Registry dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Ma il paradosso più grande? Kurt Cobain odiava il suono dell’album che lo rese una leggenda.
Gli Antefatti: 1990, Verso un Nuovo Suono
L’Album Che Non Fu: “Sheep”
All’inizio del 1990, i Nirvana iniziarono la lavorazione del loro secondo album su etichetta Sub Pop, provvisoriamente intitolato “Sheep”. La band aveva già dimostrato con “Bleach” di avere potenziale, ma nessuno immaginava cosa stesse per esplodere.
Bruce Pavitt, proprietario della Sub Pop, suggerì il nome di Butch Vig come potenziale produttore. Ai componenti del gruppo era particolarmente piaciuto il lavoro svolto da Vig con i Killdozer, tanto che gli telefonarono dicendo:
“Vogliamo che il nostro disco suoni pesante come quell’album”
Le Sessioni agli Smart Studios
Nell’aprile 1990, il gruppo si recò agli Smart Studios di Madison, Wisconsin, per iniziare le prove del nuovo materiale. La maggior parte degli arrangiamenti base era già completa, ma Cobain stava ancora lavorando ai testi e non erano stati definiti quali brani sarebbero finiti sul disco.
Otto tracce registrate:
- Imodium (poi diventata “Breed”)
- Dive (pubblicata come B-side di “Sliver”)
- In Bloom
- Pay to Play (rinominata “Stay Away” con nuovo testo)
- Sappy
- Lithium
- Here She Comes Now (cover dei Velvet Underground)
- Polly
L’Incidente Vocale
I Nirvana pianificarono la registrazione di ulteriori brani, ma Cobain sforzò troppo la voce cantando “Lithium”, costringendo il gruppo a fermare le sessioni. Quello che sembrava un problema si rivelò una benedizione: il nastro venne usato come demo da inviare alle major, e in pochi mesi circolò nell’ambiente creando enorme attesa.
Il Passaggio alla Geffen: Budget di 65.000 Dollari
La Firma con la DGC
Dopo aver firmato con la DGC (etichetta della Geffen Records), furono proposti svariati produttori per completare il lavoro:
- Scott Litt
- David Briggs
- Don Dixon
Ma i Nirvana restarono fedeli a Butch Vig e richiesero la sua presenza per finire l’album. Era il maggio 1991, e con un budget di 65.000 dollari entrarono ai Sound City Studios di Van Nuys, California.
I Nuovi Brani
Prima delle sessioni effettive, i Nirvana inviarono a Vig alcuni nastri di prova con nuove canzoni composte nel frattempo, tra cui due brani destinati a cambiare la storia del rock:
- Smells Like Teen Spirit
- Come as You Are
La Registrazione: Maggio-Giugno 1991
La produzione di Nevermind seguì un ritmo intenso:
Pre-produzione: Il gruppo fece alcune prove per lavorare agli arrangiamenti dei nuovi brani. L’unica traccia mantenuta dalle sessioni agli Smart Studios fu “Polly”, con ancora Chad Channing alla batteria.
Sessioni quotidiane: Il gruppo lavorava dalle 8 alle 10 ore al giorno in studio.
Divisione del lavoro:
- Krist Novoselic e Dave Grohl: Finirono le parti di basso e batteria in pochi giorni
- Kurt Cobain: Dovette lavorare molto più a lungo su chitarre, sovraincisioni, cantato e testi (spesso ultimati poco prima della registrazione).
L’Aneddoto di John Lennon
Butch Vig raccontò un episodio diventato leggendario: per convincere un riluttante Cobain a doppiare la propria voce nel brano “In Bloom”, gli disse che “John Lennon doppiava la propria voce”. Kurt, grande ammiratore di Lennon, acconsentì senza batter ciglio.
Il Carattere Difficile di Cobain
Man mano che le sessioni si avvicinavano alla conclusione, Vig riferì come Cobain diventasse sempre più difficile da trattare e introverso:
“Era grandioso per un’ora, poi all’improvviso si sedeva in un angolo e non diceva più una parola per tutto il resto del tempo”
Il Missaggio: Andy Wallace Entra in Scena
L’Insoddisfazione Iniziale
Quando le registrazioni si conclusero, Vig e il gruppo iniziarono a lavorare al missaggio audio. Tuttavia, dopo pochi giorni, sia Vig che i Nirvana si dichiararono insoddisfatti.
La Geffen suggerì alcuni nomi:
- Scott Litt (produttore dei R.E.M.)
- Ed Stasium (collaboratore dei Smithereens)
Ma Cobain temeva che il suono di Nevermind sarebbe stato troppo simile a quello di quei gruppi.
La Scelta di Andy Wallace
Cobain scelse Andy Wallace, che aveva co-prodotto “Seasons in the Abyss” degli Slayer nel 1990. Il suo nome compariva in fondo alla lista proposta dalla Geffen. Sia Wallace che Vig fecero notare anni dopo che al gruppo piacquero i missaggi di Wallace.
COBAIN ODIAVA IL SUONO DELL’ALBUM
Dopo la pubblicazione, i Nirvana si dichiararono insoddisfatti del suono “troppo pulito” dell’album.
Kurt Cobain arrivò a dire di “sentirsi imbarazzato” dalla produzione di Nevermind, che secondo lui suonava più simile a un disco dei Mötley Crüe che a un disco punk rock.
È il paradosso più grande della storia del rock: l’album che definì un’epoca e vendette 30 milioni di copie fu odiato dal suo stesso creatore per le ragioni sbagliate – era troppo commerciale, troppo pulito, troppo “major”.
La Traccia Fantasma: “Endless, Nameless”
L’Errore che Divenne Leggenda
Uno dei brani registrati durante le sessioni fu “Endless, Nameless”, programmato per essere inserito alla fine dell’album dopo “Something in the Way”.
La canzone venne accidentalmente lasciata fuori dal master finale delle prime copie. Quando l’errore venne scoperto, erano già state stampate circa 2.000 copie del disco.
Il gruppo scoprì l’omissione ascoltando la prima copia dell’album. Cobain chiamò l’etichetta chiedendo che l’errore venisse immediatamente corretto nelle successive stampe.
Furono quindi aggiunti una decina di minuti di silenzio tra “Something in the Way” e l’inizio di “Endless, Nameless”, che apparve in tutte le copie successive di Nevermind.
Lo Stile Musicale: Pop Meets Punk
La Formula Vincente
Cobain, principale autore dei Nirvana, utilizzò una tecnica compositiva rivoluzionaria nella sua semplicità:
Elementi chiave:
- Power chords ricorrenti
- Melodie pop orecchiabili combinate con riff dissonanti
- Ritmi martellanti
- Forti alternanze dinamiche (passaggi quieti e ritornelli urlati)
La sua idea era creare una sonorità che combinasse:
- The Knack e Bay City Rollers (pop)
- Black Flag e Black Sabbath (heavy/punk)
L’Equipaggiamento di Cobain
Guitar World scrisse:
“Il suono della chitarra di Kurt Cobain in Nevermind stabilisce il tono di tutta la musica rock degli anni Novanta”
Chitarre usate:
- Fender Mustang anni ’60
- Fender Jaguar con pickups DiMarzio
- Fender Stratocaster (occasionalmente)
Effetti:
- Distorsore BOSS
- Chorus Electro-Harmonix (per il suono “subacqueo” in “Come as You Are” e nei pre-cori di “Smells Like Teen Spirit”)
I Testi: Tobi Vail e la Rabbia di Cobain
La Filosofia Compositiva
Dave Grohl raccontò che Cobain era solito dirgli:
“La musica viene per prima e i testi dopo”
Tuttavia, durante le sessioni di Nevermind, Cobain fu costantemente occupato a rifinire i testi. Butch Vig affermò:
“Persino quando le parole sono difficili da capire, si riesce comunque a percepire che sono intense”
L’Influenza di Tobi Vail
Lo scrittore Charles R. Cross nella sua biografia “Heavier Than Heaven” (2001) affermò che molte canzoni di Nevermind riguardavano la problematica relazione di Cobain con Tobi Vail, batterista dei Bikini Kill e sua ragazza dell’epoca.
Quando il rapporto finì, Cobain iniziò a scrivere scenari pieni di violenza che riflettevano il suo odio per sé stesso e per gli altri.
Cross scrisse:
“Nei quattro mesi seguenti alla fine della loro relazione, Kurt scrisse una mezza dozzina delle sue canzoni più memorabili, tutte riguardanti Tobi Vail”
Esempi:
- “Drain You”: Inizia con una frase che Tobi aveva detto a Kurt
- “Lounge Act”: Secondo Novoselic “parla di Tobi”
- “Lithium”: Testo modificato per contenere riferimenti alla ragazza
Altri Temi
“Polly”: Ispirata dalla lettura di un articolo su una ragazzina di 14 anni rapita, torturata e violentata nel giugno 1987. Cobain scelse di cantare dal punto di vista dell’aguzzino, non della vittima.
“Something in the Way”: Tratta del periodo in cui Kurt affermava di vivere sotto un ponte nei pressi del fiume Wishkah ad Aberdeen. Krist Novoselic affermò poi che Kurt non aveva mai vissuto sotto un ponte – aveva solo voluto esagerare.
“Territorial Pissings”: Il brano più punk dell’album. Cobain è ormai stremato e privo di voce per lo sforzo delle corde vocali – gli ultimi versi sono incomprensibili.
“Smells Like Teen Spirit”: La Nascita di un Inno
La Composizione dell’Ultimo Minuto
Cobain iniziò a scrivere “Smells Like Teen Spirit” solo poche settimane prima dell’inizio delle registrazioni di Nevermind.
La prima volta che presentò il brano agli altri membri, era costituito solo da:
- Riff principale
- Melodia vocale del ritornello
Krist Novoselic al tempo lo liquidò come “ridicolo”. Per risposta, Cobain fece suonare al gruppo il riff per “un’ora e mezza”.
Nel 2001 Novoselic dichiarò che durante quella lunga sessione pensò di rallentare il ritmo e iniziare a suonare la strofa mentre Dave Grohl lo accompagnava con la batteria.
Il brano è l’unico di Nevermind che accredita tutti e tre i membri come autori.
L’Origine del Titolo
Kurt Cobain trasse ispirazione per il titolo durante una notte dedicata all’alcol e al vandalismo in compagnia di Kathleen Hanna, cantante principale dei Bikini Kill.
Hanna tracciò sul muro della casa di Cobain con la vernice spray la scritta:
“Kurt smells like teen spirit” (“Kurt profuma di Teen Spirit”)
La frase si riferiva a un deodorante per adolescenti molto in voga all’epoca, il “Teen Spirit”, che anche Tobi Vail (ex-ragazza di Kurt e membro dei Bikini Kill) utilizzava.
Kurt, che ignorava l’esistenza del deodorante finché il singolo non raggiunse il successo, interpretò la frase come un apprezzamento riferito alla discussione su anarchia e punk rock di quella sera.
La Copertina Controversa
Spencer Elden: Il Bambino della Piscina
Il bambino nella copertina è Spencer Elden, fotografato all’età di 4 mesi, nudo, in una piscina di Pasadena, California, dal fotografo Kirk Weddle.
L’immagine mostra il bambino che sembra inseguire una banconota da un dollaro appesa a un amo (elementi aggiunti in post-produzione).
Origine dell’idea: Cobain ebbe l’ispirazione dopo aver visto un documentario sul parto nell’acqua.
Compenso: I genitori, Renata e Rick Elden, ricevettero 150-200 dollari. Il gruppo regalò poi al ragazzo il disco di platino in segno di riconoscenza.
La Battaglia sulla Censura
Per impedire che la distribuzione fosse bloccata per censura, si pensò di preparare una versione alternativa cancellando con l’aerografo il pene del bambino.
Kurt Cobain si oppose categoricamente, chiarendo che l’unico compromesso accettabile sarebbe stato apporre un adesivo sui genitali, ma aggiunse:
“Chi poteva sentirsi offeso dall’immagine del pene di un neonato, probabilmente doveva essere un pedofilo represso”
Il Destino di Spencer Elden
2005 (15 anni): Apparve in un documentario “Classic Albums: Nirvana – Nevermind”
2006: Intervista a NME dove espresse ammirazione per i Nirvana e dichiarò di essere felice di aver fatto parte dell’album
2008: Si offrì di rifare la foto, questa volta in boxer, nella stessa piscina. Si è anche tatuato “Nevermind” sul petto
2021 (30° anniversario): Intentò una causa da 150.000 dollari contro le persone coinvolte (inclusi Dave Grohl, Krist Novoselic, Courtney Love, il fotografo, le etichette), sostenendo che la copertina possa essere considerata contenuto pedopornografico
Già in precedenza aveva fatto causa alla Geffen (con esito negativo) sostenendo di non aver ricevuto compensi adeguati.
La Pubblicazione: 24 Settembre 1991
Le Basse Aspettative
Nevermind fu pubblicato il 24 settembre 1991.
Distribuzione iniziale:
- USA: 46.251 copie
- Regno Unito: 35.000 copie (grazie al successo di “Bleach”)
Obiettivo della Geffen: Vendere 250.000 copie per eguagliare “Goo” dei Sonic Youth.
Il singolo “Smells Like Teen Spirit” venne immesso sul mercato il 10 settembre. Il gruppo intraprese un breve tour americano quattro giorni dopo l’uscita.
L’Esplosione Inaspettata
Il disco debuttò nella Billboard 200 alla posizione numero 144.
Le vendite procedevano spedite, ma con il passare dei mesi iniziarono ad aumentare in maniera significativa grazie allo strepitoso successo di “Smells Like Teen Spirit”.
Fattore cruciale: Il video venne trasmesso ad alta rotazione da MTV, creando un fenomeno virale prima dell’era dei social media.
All’inizio di novembre 1991, durante il tour europeo, Nevermind entrò per la prima volta nella Top 40 salendo fino alla posizione 35.
11 Gennaio 1992: Il Giorno Storico
Nevermind divenne il primo album da numero 1 in classifica dei Nirvana l’11 gennaio 1992, spodestando “Dangerous” di Michael Jackson dalla vetta della Billboard 200.
All’epoca, Nevermind vendeva circa 300.000 copie a settimana.
Nel Regno Unito si fermò al 7° posto nel febbraio 1992, ma nella riedizione per il ventesimo anniversario rientrò in classifica ottenendo un più alto 5° posto.
I Singoli di Successo
1. “Smells Like Teen Spirit” (10 settembre 1991)
- Fenomeno planetario
2. “Come as You Are” (marzo 1992)
- 9° posto Official Singles Chart britannica
- 32° posto Billboard Hot 100
3. “Lithium”
- 11° posto Official Singles Chart britannica
4. “In Bloom”
- 28° posto Official Singles Chart britannica
Il Fenomeno nel Regno Unito
Dopo la pubblicazione di Nevermind, i precedenti lavori del gruppo tornarono tutti nella classifica britannica:
- Highway to Hell
- If You Want Blood You’ve Got It
- Let There Be Rock
Le Vendite Totali
Oltre 24 milioni di copie vendute nel mondo (dati 2008)
Oltre 13 milioni di copie certificate negli Stati Uniti
Posizionamenti storici:
- 17° posto: Rolling Stone (500 migliori album)
- 3° posto: Q Magazine (100 migliori album)
- National Recording Registry (2005): Biblioteca del Congresso USA
L’Accoglienza Critica
La Promozione Sottotono
La Geffen inizialmente fece una promozione inferiore rispetto agli standard delle major, concentrandosi su riviste di settore e pubblicazioni locali di Seattle.
Solo dopo l’inaspettato successo di critica la Geffen incrementò gli sforzi promozionali.
L’Eredità: L’Album che Cambiò Tutto
Il Grunge Conquista il Mondo
Nevermind non fu solo un successo – fu il momento in cui il rock alternativo conquistò il mainstream, spodestando definitivamente l’hair metal degli anni ’80.
L’album dimostrò che era possibile essere:
- Commerciali senza tradire l’autenticità
- Pesanti senza perdere la melodia
- Alternativi e dominare le classifiche
L’Influenza Culturale
Generazioni di band hanno cercato di replicare la formula di Nevermind: quella capacità di fondere pop e punk, quella potenza emotiva mascherata da distorsione, quella vulnerabilità urlata a pieni polmoni.
Il Capolavoro Odiato dal Suo Creatore
Nevermind rimane uno dei paradossi più affascinanti della storia del rock: un album che Kurt Cobain odiava per essere troppo commerciale, troppo pulito, troppo “major” – ma che definì un’epoca, vendette 30 milioni di copie, e cambiò per sempre il volto della musica popolare.
La copertina con il bambino che insegue il dollaro divenne simbolo di un’intera generazione – la Generation X – cinica, disillusa, ma ancora capace di sperare. I riff di “Smells Like Teen Spirit” continuano a risuonare in ogni angolo del pianeta, e “Come as You Are” rimane l’invito perfetto per chiunque si senta fuori posto.
L’11 gennaio 1992, quando Nevermind spodestò Michael Jackson dalla vetta della Billboard, fu il momento esatto in cui il rock alternativo uccise l’hair metal e prese il controllo della cultura popolare.
Kurt Cobain forse non amò mai il suono di questo album, ma il mondo sì. E continua ad amarlo, trent’anni dopo, con la stessa intensità di quel lontano 1991.